65° Anniversario della Librazione d'Italia

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Il 10 Luglio 1943 gli alleati sbarcavano in Sicilia. Era l'inizio della liberazione d'Italia. Due anni dopo, il 25 Aprile 1945, i partigiani entravano vittoriosi nelle principali città, liberando l'Italia dal fascismo e gettando le basi per una nuova democrazia.

Una pagina di storia italiana, della campagna d'Italia, ma soprattutto storia di uomini e di donne decisi ad impegnarsi in prima persona per porre fine al fascismo e fondare in Italia una democrazia basata sul rispetto dei diritti umani e della libertà individuale: la democrazia alla base della nostra Costituzione, figlia della resistenza anti - fascista. Domenica 25 Aprile, alla presenza della Autorità civili e militari, l'Amministrazione Comunale di Palestrina ha celebrato il 65° Anniversario della Liberazione d'Italia.
Una commemorazione in nome del coraggio del giovane popolo italiano, ricordando quanti, tra sofferenza e dolore, persero la vita per garantirci i diritti di libertà di cui oggi godiamo.
Una pagina di storia che il Sindaco ha ricordato ribadendo l'importanza dell'unità nazionale come valore fondamentale alla base della nostra Costituzione.
‘Desidero ringraziare tutti i presenti per essere qui oggi a riflettere su cosa realmente rappresenti il 25 Aprile. Una data importante che abbiamo il dovere, civile e morale, di ricordare. Avvenimenti accaduti appena 65 anni fa. Protagonisti uomini e donne uniti dallo stesso desiderio di essere liberi..gente comune disposta a morire purché si creassero le basi per un futuro migliore..un futuro di pace.
Noi siamo qui oggi a celebrare la nascita di un'Italia libera e democratica.

Non dimentichiamoci di tutti coloro che persero la vita, dei partigiani e degli alleati..degli italiani uniti dallo stesso desiderio di essere liberi.
Come ci ricorda il nostro Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l'Italia è una ed unita. Unica nella varietà dei suoi dialetti.
Ora qualcuno ci dice che a Milano ci debbano essere insegnanti lombardi e in Veneto insegnanti veneti..questa non è l'Italia che vogliamo..l'Italia per cui milioni di persone sono morte..E allora non possiamo non ricordare il loro sacrificio, la guerra, la distruzione, i bombardamenti..la dura ricostruzione, la fame, la crisi e le malattie.
L'Italia è questa: il nostro tricolore. L'Italia da Treviso a Palermo è unica ed unita. Nella diversità risiede la nostra forza e la nostra ricchezza. Siamo forti perché diversi..abbiamo diverse culture e dialetti ma tutti nasciamo dal 25 Aprile del 1945..quando abbiamo riacquistato la dignità di essere un popolo libero e democratico.'