Il Circolo Simeoni adotta la Chiesa di Santa Maria dell'Aquila

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Lo studio e il progetto di ristrutturazione della struttura risalente al XVI secolo

Il Circolo Simeoni adotta la Chiesa di Santa Maria dell'Aquila

Si tratta di una delle chiese poste sul passaggio della via Francigena nel sud che accoglieva i tanti pellegrini provenienti da tutta Europa. Il romitorio esistente a fianco della pianta rettangolare ne è la testimonianza più viva dell'antica funzione che ricopriva questo luogo di preghiera per tutti i fedeli non solo di Palestrina. Oggi il tetto di questo locale adiacente è crollato. È partito da qui lo studio e l'iniziativa di adozione della Chiesa di Santa Maria dell'Aquila da parte del Circolo Culturale Simeoni che ha accolto volentieri l'invito dell'assessore alle attività culturali Vittorio Perin e della Curia Vescovile che sta eseguendo in questi giorni i lavori di restauro. Risale infatti allo scorso luglio il crollo del tetto del romitorio a causa di un'umidità capillare che sta interessando anche il pavimento e le pareti interne. Un degrado che si è esteso anche ai due affreschi dell'inizio del XVI secolo che impreziosiscono la piccola chiesa rurale posta fuori dalle mura dell'antica città. Il primo affresco raffigura la Madonna del Latte che porge il seno al bambino Gesù, un'iconografia rara che fu cancellata poi dalla tecnica pittorica del quattrocento. Il secondo raffigura invece le scene che evocano la vita e il martirio di Santa Caterina d'Alessandria. Il progetto di adozione partirà innanzitutto dal problema dell'umidità interna. Solo dopo la ristrutturazione totale degli impianti sarà possibile procedere al restauro delle due opere d'arte. Il Comune di Palestrina ha offerto il suo contributo. Per il finanziamento totale dell'intervento il Circolo si affiderà alla vendita di un opuscolo sulla Chiesa realizzato dal Presidente Peppino Tomassi e al contributo volontario di volontari e cittadini.