Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri

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Arma dei CarabinieriPALESTRINA - 24 Luglio 2009
P.zza R.Margherita - ore 21,00
Maestro Direttore : Ten.Col. Massimo Martinelli

DESCRIZIONE BRANI
V. Borgia PENSIERO SINFONICO 8'
Marcia Sinfonica

Pensiero Sinfonico è un fulgido esempio di marcia sinfonica, un genere musicale sviluppatosi in particolare nell'Italia centro-meridionale e che ha avuto e continua ad avere un gran seguito di estimatori. Direttore della banda dell'Arma dal 1972 al 2000, Vincenzo Borgia è autore di musica sinfonica e di un gran numero di trascrizioni di brani classici e moderni.


G. Verdi VESPRI SICILIANI 8'
Sinfonia

I "Vespri Siciliani" opera in tre atti, fu presentata per la prima volta a Parigi nel 1855. Verdi volle riaccostarsi al genere drammatico a forti tinte, su soggetto storico. Tra i brani più noti dell'opera è senza dubbio la "Sinfonia". Si risente nella composizione l'impeto melodico di tante melodie schiettamente verdiane, pervase sia pure nel fosco dramma passionale in cui si svolge l'azione, di delicati toni sia pure potenti nell'espressione dei sentimenti.

G. Marinuzzi VALZER CAMPESTRE 4'
Dalla Suite siciliana

Direttore d'Orchestra e compositore italiano, Gino Marinuzzi (1882-1945), diresse nei maggiori teatri europei e sudamericani; riesumò opere di Bellini e Donizetti e fu molto apprezzato quale interprete di Wagner e Strauss. Fra le sue composizioni ricordiamo la celeberrima "Suite Siciliana" per Orchestra della quale viene presentato il terzo tempo. Brano con particolare carattere descrittivo. E' impegno dell'autore ricreare atmosfere di timbri orchestrali valendosi di armonie al contempo suadenti e vivaci. Nel suo complesso, la composizione rivela evidenti influssi di canti e danze popolari della tradizione folcloristica siciliana.

V. Bellini GRAN FANTASIA 12'
dall'Opera Norma
solisti: Prof. L. tn Santino Torre; Prof. L. tn Giulio Scacchi

Questa Grande Fantasia per Banda di Giovanni Pennacchio è un tipico esempio delle "Fantasie" per banda, che a partire dalla metà dell' '800 per arrivare fino al periodo del verismo e anche oltre, hanno avuto il grande merito di compiere un vero e proprio servizio sociale rivolto al grande pubblico, che per i più svariati motivi non aveva la possibilità di frequentare i Teatri d'Opera, portando nelle piazze italiane la musica dei grandi operisti dell'epoca. Anche questa composizione si inserisce in questo contesto di divulgazione della musica operistica assolto da tutte le Bande musicali fino ai giorni nostri con grande soddisfazione del pubblico raccolto in religioso silenzio nelle piazze che ha tributato loro un successo senza precedenti.
Tragedia lirica in due atti, "Norma" rappresenta sia nel soave lirismo vocale che nella potenza drammatica un modello che eserciterà una grande influenza su compositori successivi quali Verdi. Anche Wagner che certamente non manifestava un grande apprezzamento per le forme chiuse dell'opera tradizionale, ebbe una sconfinata ammirazione per quest'opera di Bellini.

R. Wagner LA CAVALCATA DELLE WALKIRIE 6'

La "Cavalcata delle Walkirie", prima scena del terzo atto della "Walkiria" di Richard Wagner, è una composizione certamente assai più nota come brano autonomo di concerto piuttosto che come parte integrante di una più ampia struttura drammatica; e a questo proposito è interessante ricordare come anche lo stesso autore lo usasse isolatamente nei concerti che era solito organizzare. Questa abitudine ha fra l'altro reso necessario apportare alla partitura originale alcune modifiche ( la più importante di esse è certamente l'eliminazione di tutta la parte vocale) che dal punto di vista drammatico ed effettistico danno effettivamente a questa pagina un carattere di irruenza e grandiosità. L'episodio è un affresco di battaglia, nel quale si vuole descrivere la cavalcata delle Walkirie che accompagnano nel Walhalla gli eroi uccisi in guerra; è comunque una pagina in cui Wagner, nella sua foga compositiva, riesce a farci immaginare galoppi e corse nel vento, in un effetto sinfonico veramente trascinante.

E. Morricone MOMENT FOR MORRICONE 6'

Ennio Morricone nasce a Roma nel 1928; dopo essersi diplomato presso l'Accademia di Santa Cecilia in Roma, iniziò a lavorare come compositore per la radio, la televisione, il teatro ed il cinema. Nel 1964 scrisse la colonna sonora di "Per un pugno di dollari" di Sergio Leone, che ne rivelò il talento. Fecero seguito altre musiche originali per i western di Leone ed i films di molti registi italiani (Pontecorvo, Pisolini, Bertolucci e Tornatore). Le sue colonne sonore per il cinema americano vanno dalle melodie di ispirazione popolare per pellicole come Days of Heaven (1978) di Malick e Gli Intoccabili di De Palma, a temi tratti dalle musiche degli Indios sudamericani e dalla musica sacra europea per Mission (1986) di Joffe. I brani dai film "Il buono, il brutto e il cattivo, C'era una volta il West, Giù la testa" sono dei modelli assoluti di quest'arte che ha assegnato a Morricone un posto di prim'ordine nel panorama europeo e mondiale.

L. Cirenei LA FEDELISSIMA
Marcia d'Ordinanza dell'Arma dei Carabinieri

Composta nel 1929, divenne subito la Marcia d'Ordinanza dell'Arma dei Carabinieri. Di essa il Maestro Umberto Giordano scriverà: "Non conosco una composizione, nel suo genere, più bella della Marcia dei Carabinieri". Di profonda intensità espressiva, questa marcia assume una imponente grandiosità accomunata ad un trascinante entusiasmo.

M. Novaro IL CANTO DEGLI ITALIANI
Inno Nazionale Italiano
(trascr.A.Vessella)

"Fratelli d'Italia" o "Canto degli Italiani", venne scritto da Goffredo Mameli nel settembre 1847 e messo in musica due mesi dopo da Michele Novaro. Fin dai primi moti popolari, che precedettero l'esplosione rivoluzionaria del 1848, l'Inno fu associato alla Bandiera Tricolore come segno della volontà di indipendenza nazionale. E attorno alla Bandiera tricolore e al Canto degli Italiani si strinsero i milanesi nelle Cinque Giornate del marzo '48. Già Inno Nazionale dovette considerarlo Giuseppe Verdi che lo inserì, accanto alla Marsigliese e all'Inno Nazionale Inglese, nell'Inno delle Nazioni, da lui composto nel 1864. Divenuto Inno Nazionale Italiano dall'immediato dopoguerra, il Canto riesce ad esprimere un forte sentimento di unità nazionale, che lo ha condotto nel corso degli anni ad essere unanimamente considerato, attraverso un vero e proprio plebiscito di consensi, in grado di esprimere e far sentire la voce del popolo italiano . . . che spinge verso l'unione e l'amore in vista del conseguimento di un fine comune . . .

Maestro Direttore
Ten. Col. Massimo Martinelli

Massimo Martinelli è nato a Roma nel '65. Ha compiuto gli studi musicali al Conservatorio di S. Cecilia di Roma, diplomandosi in Composizione, Direzione d'Orchestra, Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte e Strumentazione per Banda. Dopo la laurea in Etnomusicologia ha conseguito la laurea specialistica in Musicologia e Beni Musicali presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma.
Si è perfezionato in Direzione d'Orchestra a Vienna partecipando ai Wiener Meisterkurse nella classe di Salvador Mas Conde.Ha frequentato il Corso di Specializzazione in Direzione e Strumentazione per Banda organizzato in collaborazione tra il Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri e l'Accademia Nazionale di S. Cecilia.Nel 1993-94 ha insegnato Direzione di Coro al Conservatorio "L. Canepa" di Sassari e, precedentemente è stato pianista accompagnatore presso l'Accademia Nazionale di Danza in Roma.
Dal 1° luglio 2000 è stato nominato Maestro Direttore della Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri, dopo aver ricoperto prestigiosi incarichi presso Bande di altri corpi militari.
Con la Banda dell'Arma ha diretto concerti presso i più importanti teatri d'Italia e all'estero. E' autore inoltre di musica corale e per banda.

 

Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri

La Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri è nota in ogni parte del mondo per la varietà del suo repertorio, per la perfezione formale delle sue esecuzioni e per il fascino che suscitano i suoi orchestrali, con le loro splendide uniformi, la magnifica compostezza, la profonda vocazione musicale.
La partecipazione del pubblico ai concerti della Banda dell'Arma rimane uno dei tanti aspetti di quella naturale simpatia che spinge le nostre popolazioni verso i Carabinieri.
Le origini del complesso musicale risalgono al 1820, quando, per la prima volta, il Corpo dei Carabinieri Reali comprese nel suo organico un nucleo di Trombettieri. Tale formazione fu trasformata, nel 1862, in Fanfara, e attraverso successive modifiche assunse nel 1920 una fisionomia più ampia e la denominazione di Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri.
Sotto la direzione del M° Luigi Cajoli, valente personaggio dotato di notevole esperienza e grande sensibilità musicale, la Banda si affermò rapidamente come complesso musicale d'alta qualità professionale, divenendo degna espressione artistica di quella famiglia più grande che è l'Arma dei Carabinieri. Nel 1916, dopo un gran numero di concerti tenuti in Italia, il Complesso Musicale ebbe il battesimo internazionale con la sua prima tournée all'estero, per onorare i soldati alleati feriti. La meta fu Parigi, dove si esibì al "Trocadero", "Les Invalides" ed ai "Jardins des Tuilleries", suonando accanto alle celebri Bande della Guardia Repubblicana francese e della Guardia Reale inglese. Il successo fu enorme e la stampa parigina dell'epoca ne dette ampio risalto. Da tale avvenimento la "Domenica del Corriere" colse lo spunto per dedicare alla Banda dell'Arma una copertina a colori di Beltrame. A questo primo viaggio seguirono, nel 1917, le esibizioni a Lione ed a St. Etienne e, nel 1918, la prima tournee in Gran Bretagna toccando città quali Londra, Birmingham, Sheffield, Liverpool, Newcastle e Southampton.
Nel 1925 il M° Cajoli, dopo 38 anni d'attività, durante i quali fece raggiungere al complesso vertici d'indiscusso valore tecnico, lasciò la direzione della Banda che aveva raggiunto i 70 elementi.
A lui successe il M° Luigi Cirenei, allievo di Pietro Mascagni e musicista di rara sensibilità, che ponendosi nel solco della tradizione elevò ulteriormente il livello artistico del complesso. I successi si susseguirono in patria ed all'estero, a Liegi nel 1928, a Parigi nel 1934, a Bruxelles, Valence sur Rhone e Aix-les-Bains nel 1935 e in seguito, Stoccarda, Montecarlo, Madrid, Berlino e Siviglia.
Dopo le vicende della Seconda Guerra Mondiale, fu lo stesso M° Cirenei, al quale si deve la composizione della Marcia d'Ordinanza dell'Arma dei Carabinieri, "La Fedelissima", dalle note limpide e solenni, ad iniziare l'opera di ricostruzione, proseguita, poi, dal M° Domenico Fantini che, successo a lui nel 1947, con un lavoro profondo ed analitico animato da una fervente passione rinnovò ed arricchì il repertorio della Banda. Sotto la sua guida la Banda conobbe un periodo particolarmente denso d'impegni internazionali: 25 tournée in Europa, 1 viaggio in Brasile, 1 in Giappone, 42 concerti in 35 città fra le più importanti degli Stati Uniti d'America, memorabili quelli alla Carneige Hall di New York ed all'Accademia di Musica di Philadelphia.
Al M° Fantini, nel 1972 successe il M° Vincenzo Borgia, ed è proprio questo il periodo in cui il complesso musicale ha conosciuto nuovi ed importanti successi internazionali: Toronto, Montreal, Montecarlo, Edimburgo, New York, Philadelphia, Providence, Washington, Parigi, Dortmund, La Valletta, in Israele e Palestina toccando città importanti quali Tel Aviv, Haifa e Hebron, partecipando anche alle celebrazioni del Columbus Day del Millennio a New York. Infine il concerto più recente che ha visto protagonista la Banda dell'Arma all'estero è quello eseguito a Canton alla presenza dei Presidenti del Consiglio italiano e cinese, nella splendida cornice del Sun Yat-sen Memorial Hall il 14 settembre del 2006 in occasione delle manifestazioni per l'"Anno dell'Italia in Cina".
Dal luglio del 2000 è Maestro Direttore il M° Massimo Martinelli, sotto la sua direzione la Banda ha svolto concerti nei più importanti teatri italiani ed esteri, nel 2001 e nel 2005 due tournèe in Giappone esibendosi al Festival Mondiale delle Bande dei Corpi di Polizia e in occasione dell'esposizione universale di Aichi.
Sempre nel 2001 la Banda si è esibita alla presenza del Papa Karol Woytila durante la prima visita ufficiale di un pontefice alla Camera dei Deputati.
Oggi, con i suoi 102 orchestrali assunti e selezionati attraverso concorsi pubblici, la Banda Musicale dell'Arma dei Carabinieri costituisce una complessa struttura in grado d'interpretare composizioni celebri e meno note che vanno dalle tradizionali trascrizioni del repertorio orchestrale a brani originali per banda. Il suo ricchissimo repertorio va dalle tradizionali marce militari ai brani classici ed a quelli moderni. Nelle sale da concerto, nei teatri, alla radio ed alla televisione, in qualsiasi luogo si esibisca, la Banda raccoglie successi ed ottiene il plauso dei critici più severi.