Comune di Palestrina

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Cultura
cultura2.png Adagiato su una cima dei Monti Prenestini, nella zona compresa tra il bacino del fiume Sacco e l'Aniene, si estende il territorio di Palestrina. Il toponimo ha varie origini: Plutarco (45-127 d.C.) nelle Vite Parallele fa derivare l'origine dal nome greco prinistos (leccio), un albero diffuso in zona; Catone parla, invece, di Praeneste, dal latino praene (parte alta) e ste radice latina del verbo stare (stare nella parte alta).
"Nec Praenestinae fundator defuit urbis Volcano genitum pecora inter agrestia regem Inventumque focis omnis quem credidit aetas, Caeculus. Hunc legio late comitatur agrestis: Quique altum Praeneste viri, quique arva Gabinae Junonis [...]". Così Virgilio (70-19 a.C.), nel VII libro dell'Eneide, attribuisce la fondazione della città di Palestrina a Ceculo, figlio di Vulcano. L'antica Praeneste è menzionata in documenti risalenti all'VIII secolo a.C. quando i Latini, popolazione indoeuropea, si organizzarono nel Lazio in leghe di carattere politico; la cittadina, durante le lotte civili di Roma, schieratasi dalla parte del console Mario (157-86 a.C.), venne sottomessa da Silla (138-78 a.C.) che la trasformò in una colonia militare. Durante il periodo medievale Palestrina divenne feudo dei conti di Tuscolo e l'atto di infeudazione, risalente al 970, rappresenta il primo documento storico ufficiale. Nel XIII il borgo divenne oggetto di contese tra la Santa Sede ed i Colonna; quest'ultimi, nel 1297, vennero scomunicati da papa Bonifacio VIII (1235-1303), che li privò delle loro terre e fece distruggere la cittadina; nel 1306 venne ricostruita ed iniziò un periodo di tranquillità, interrotto quando la Curia, dopo l'esilio, fece rientro a Roma. Il cardinale Vitelleschi conquistò Palestrina nel 1436, ma l'anno seguente venne nuovamente distrutta e gli abitanti furono costretti ad abbandonare le proprie case per trovare rifugio nei territori circostanti. Nel 1447 i Colonna riuscirono a ristabilire rapporti meno turbolenti con la Chiesa, ottenendo ancora una volta il possesso di Palestrina che venne ricostruita. La città, nel 1572, divenne un principato e, nel 1630, venne ceduta ai Barberini. Durante il Risorgimento, si ricorda la vittoria, il 9 maggio 1849, di Garibaldi (1807-1882) sulle truppe di Ferdinando II (1810-1859) di Borbone, mentre la storia recente di Palestrina è segnata dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale che, oltre a causare morte e distruzione, consentirono la scoperta delle strutture del santuario della Fortuna Primigenia.

Informazioni tratte dall'Enciclopedia dei Comuni Italiani

Filtro titolo     Mostra # 
# Titolo articolo Visite
1 E-Book Sant'Agapito Martire Prenestino 3490
2 Museo Diocesano Prenestino 5298
3 Mirabilia Urbis 2011 5525
4 Festival del Cinema Giovanile Indipendente 6757
5 Festival del Cinema - Bando 4868
6 Il Complesso Monumentale "Villa di Adriano" 11269
7 Camicie Rosse a Palestrina 5721
8 IV Certamen Archeologico 5933
9 E-Book 23646
10 Cattedrale di S.Agapito 16617
 
  • «
  •  Inizio 
  •  Prec. 
  •  1 
  •  2 
  •  Succ. 
  •  Fine 
  • »
Pagina 1 di 2

pastedimage

 

escuolapa


assessoratopianificazionedel-territorio


Comune di Palestrina

Comune di Palestrina
Palazzo Verzetti, Via del Tempio, 1
00036 Palestrina (Roma)
Tel. 06/953021 Fax 06/95302241
info@comune.palestrina.rm.it
protocollo@comune.palestrina.legalmail.it
P. IVA 03577071008
CF 01319240584