Comune di Palestrina

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Casa natale di Pierluigi

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FONDAZIONE GIOVANNI PIERLUIGI DA PALESTRINA
Centro di Studi Palestriniani
Vicolo Pierluigi 3 00036 Palestrina (RM)
tel/fax 069538083
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Orario visite: 9,30 - 12,30
Tutti i giorni, domenica compresa - escluso lunedi
(biglietto d'ingresso)

Casa Natale di G.PierluigiLA CASA:

Situata nella zona anticamente denominata "Contrada del Piano", rialzata di pochi metri rispetto al centralissimo Corso ed assai vicina all'area dove in epoca successiva fu costruita la residenza dei Barberini (distrutta durante i bombardamenti del 1944), la Casa Natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina - il più importante compositore del rinascimento, uno dei massimi della storia - affacciandosi sull'attuale, omonimo, vicolo, si presenta con la dignità che caratterizzò il ruolo della famiglia che diede i natali al musicista.

All'interno è collocata una importante biblioteca di musica polifonica. La Casa è sede inoltre della Fondazione Pierluigi da Palestrina che svolge intensa attività nel campo musicale ed editoriale.

Articolato su tre livelli, l'edificio, di origine quattro-cinquecentesca e' stato oggetto di restauro conservativo da parte del Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali - Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici (arch. Pentrella), che nel 1994 l'ha concessa alla Fondazione Giovanni Pierluigi da Palestrina, un Centro Studi di rilievo internazionale, affinche' vi organizzasse la propria sede e tutte le strutture scientifiche ed espositive, compresa l'importante biblioteca. Dal Corso Pierluigi, la casa natale si raggiunge attraverso una rampa, il cui prolungamento (i cosiddetti "scaloni di S.Antonio") conduce all'omonima chiesa carmelitana ed al monastero che si erge al di sopra del monumento in questione. Entrando nell'edificio, a livello del Vicolo Pierluigi, sono visitabili i locali "di servizio", originariamente adibiti a stalla, cantina, legnaia e depositi vari. Sulla sinistra trovavasi l'orto, che il progetto di restauro, prevedendo la destinazione culturale del complesso, ha voluto riadattare ad auditorium all'aperto, mettendo in evidenza la suggestiva struttura delle antichissime mura poligonali
Nei due locali adiacenti e' percorribile la Mostra Biografico-iconografica, curata da Lino Bianchi (grafica M. Daretti), con immagini che illustrano l'iter biografico, artistico ed editoriale del Palestrina dal 1525 (l'anno di nascita) al 1594, in cui cesso' di vivere. Luoghi, piante, ritratti, affreschi, dipinti, frontespizi per un conciso e diretto contatto del visitatore col mondo storico-artistico del Princeps Musicae (maggiori dettagli sul quaderno n°2 nelle Edizioni della Fondazione). Particolarmente suggestivo il locale di destra, dove la parte inferiore in cui viene raccolta l'acqua piovana e' visibile attraverso l'originaria apertura, ora protetta da un cristallo. Una rampa di scale conduce al primo piano dove era la grande cucina ed alcuni altri locali contigui, ora adibiti a sale di studio e rappresentanza. (Sala Cingolani) Nella sala grande si tengono i seminari, le conferenze e i piccoli concerti. Questa parte della casa e' arredata con vetrine e mobili antichi, dono di Augusto e Giovanna Barberini, principi di Palestrina. (Sala dei Ritratti) Nel salottino di rappresentanza - ove sono sistemati mobili del '600 della donazione anzidetta - sopra il divano e' posto un ritratto originale ad olio (1580 ca, dono Barberini) e, accanto, la riproduzionedel piu' antico ritratto del compositore (l'originale e' nella collezione privata di Michael D'Andrea, Laurenceville, USA) , oltre ad altri ritratti del Pierluigi. Nell'antica nicchia, una riproduzione originale in terracotta della Pieta' di Palestrina di Michelangelo, opera di Giulio De Angelis (dono dell'autore) e, sulla destra entrando, i bronzi (recto e verso) della medaglia celebrativa del Centenario palestriniano del 1994, di G. De Angelis (dono dell'autore). Nelle vetrine figura una parte della produzione editoriale della Fondazione.

BibliotecaRitornando al salone, ove e' sistemato un clavicembalo moderno (dono di Lino Bianchi) e' possibile prendere visione, nella vetrina, di alcuni cimeli che rappresentano la base del futuro "museo pierluigiano". In particolare, alcune edizioni originali cinquecentesche di Mottetti di Palestrina, alcuni volumi e trattati antichi di musica e di canto gregoriano ed un medagliere raffigurante i grandi personaggi ed artisti del rinascimento, un fior di conio della Zecca pontificia, realizzato nel 1843 dagli scultori Niccolo' Cerbara e Pietro Girometti. In basso, un quartetto di cornamuti torti (S.A.T.B.) ricostruiti negli anni ottanta, sulla base degli antichi strumenti a fiato ad ancia incapsulata, dallo scomparso Günther Körber. Alle pareti, immagini di interesse palestriniano; in particolare i ritratti di G. Baini e G.B. Martini, nonche' lavori grafici ed in ceramica di Giulio De Angelis e, nella nicchia, un busto di Pierluigi, opera di Eugenio Loreti. Sulla sinistra si apre un locale dove e' conservata parte del materiale di studio della Fondazione: la raccolta di microfilm e xerox delle fonti musicali manoscritte e a stampa delle opere di Palestrina, oltre ad uno schedario analitico dei manoscritti contenenti composizioni del Pierluigi, con gli incipit musicali; impresa realizzata da Luciano Luciani su un progetto di censimento finanziato dalla Regione Lazio. In due altre salette adiacenti, sempre delimitate da mura poligonali, sono state sistemate le apparecchiature per gli audiovisivi. Dal salone si accede ad un cortiletto interno con l'antico pozzo sovrastante la cisterna. Anche qui sono visibili le antichissime strutture murarie del Tempio della Fortuna Primigenia sulle quali l'intera cittadina e' come adagiata. Un settore di questo piano e' adibito agli uffici amministrativi e agli archivi, che danno sul vicolo Pierluigi. Al secondo piano e' ordinata la biblioteca, comprendente circa settemila volumi di interesse musicale e musicologico con un settore specializzato sulla cultura rinascimentale. Oltre a volumi di interesse bio-bibliografico e di consultazione, vi figura una cospicua sezione antica, comprendente manoscritti ed edizioni dei secoli XVI-XIX.Anche da questo piano, da cui si puo' ammirare un suggestivo panorama della cittadina, fino ai prospicenti colli dei Castelli Romani, si puo' accedere ad un altro cortile interno, con un orto pensile. La Fondazione organizza importanti manifestazioni concertistiche, didattiche e congressuali, ha una intensa attivita' editoriale ed e' meta di studiosi e visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Le informazioni e le foto sono state tratte dal sito ufficiale della "Fondazione Pierluigi da Palestrina" www.fonpalestrina.org

 

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