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Un Aiuto alle Vittime di Haiti

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Amministrazione Comunale di Palestrina

Palestrina, 20 Gennaio, 2010

Alle ore 16.53 (21.53 ora italiana) del 12 Gennaio 2010 lo Stato caraibico di Haiti e in particolar modo la Città di Port-Au-Prince sono stati colpiti da una scossa di terremoto di magnitudo 7, con epicentro localizzato a circa 25 Km a ovest-sud-ovest della capitale.
La terra tremerà ancora tre volte, morte e distruzione devasteranno l'intero Paese.
Si stima che almeno 3.000.000 di haitiani siano stati direttamente colpiti dal disastro.
Martedì 19 Gennaio il Consiglio Comunale di Palestrina si è riunito per esprimere solidarietà e sostegno delle tante vittime, tra adulti e bambini, sconvolte dalla tragedia. Unanime la decisione di stanziare 10.000 euro, come soccorso di prima emergenza, a favore della popolazione haitiana.
L'Amministrazione Comunale aderisce all'iniziativa ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) per accogliere e favorire il contributo di tutti coloro che intendono impegnarsi per i soccorsi e il sostegno a chi è stato colpito dal terremoto.
Come ricordato dal Sindaco Rodolfo Lena ad apertura della seduta comunale ‘Giorno dopo giorno continua ad aggravarsi la stima delle vittime e dei danni provocati dalle quattro scosse di terremoto che hanno devastato Haiti. Le informazioni raccolte dalle Associazioni locali e dalle Organizzazioni non Governative presenti sul territorio parlano di una situazione incredibilmente grave. La capitale Port-Au-Prince è stata duramente colpita: le principali infrastrutture sono state danneggiate e sono stati interrotti i servizi di acqua, luce e telefono. I soccorritori faticano a raggiungere le zone più colpite a causa delle macerie sulle strade e dell'interruzione di molte vie di comunicazione. Oggi Haiti ha bisogno di tutto: cibo, acqua potabile, presidi di primo soccorso, medicinali, kit igienici, assistenza medica e psicologica. Molti edifici sono stati distrutti e i pochi rimasti in piedi risultano gravemente danneggiati. Le case e gli ospedali sono crollati, le scuole evacuate. La portata del disastro è così ampia da richiedere interventi continuativi di assistenza e di ricostruzione della durata di diversi mesi. Particolarmente grave è la situazione dei tanti bambini rimasti orfani, che hanno perso sotto le macerie padri, madri, fratelli e sorelle. E' estremamente importante che la Comunità Internazionale organizzi strutture che si possano occupare direttamente sul posto della loro gravi condizioni fisiche e psicologiche, definendo le condizioni attraverso le quali potrà essere varato un piano straordinario per assicurar loro una nuova famiglia.'
Concordi i Presidenti dei gruppi di maggioranza ed opposizione nell'evidenziare la necessità di individuare, oltre al primo e più immediato intervento di solidarietà, ogni iniziativa utile a promuovere progetti di ricostruzione, in accordo anche con la Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini, la Provincia di Roma, i Comuni Limitrofi ed ogni altro Ente ed Associazione interessato a dare un aiuto concreto e duraturo nel tempo ad Haiti
E' doveroso - ha sottolineato Guglielmo Lulli, Presidente del gruppo consiliare del Partito Democratico - offrire un aiuto alla popolazione di Haiti così duramente colpita dal sisma. Non c'è solo un problema di costruzione di case, ma un problema di ricostruzione dell'umano, là dove è la persona ad essere distrutta. Gli haitiani sono disperati. Ma lo sono da anni. Questa è l'ennesima sciagura che si abbatte su di loro'.
‘Il Paese più povero dell'intero Continente Americano - continua Roberta Cubeddu, Vice Presidente del gruppo consiliare dell'Unione di Centro - è stato nuovamente e duramente colpito. E' importante che le azioni non si fermino all'immediato periodo di primo soccorso, ma abbiano una continuità temporale che permetta ad Haiti di riprendersi dall'immane catastrofe che l'ha colpita in questi giorni.'
Dello stesso parere il Presidente del gruppo del Popolo della Libertà Antonio Cilia ‘Servono case, cibo, acqua e medicinali. Beni di prima necessità che devono essere reperiti urgentemente. Ora tutto il Mondo, come i Comuni e le Organizzazioni non Governative italiane si stanno muovendo in questo senso. Tra qualche mese però, quando i riflettori si spegneranno su Haiti, non dimentichiamoci della tragedia che attanaglierà la popolazione ancora per molto tempo. Dobbiamo impegnarci perché l'aiuto di oggi duri nel tempo e permetta di ricostruire le infrastrutture, le case, le scuole e tutti gli ospedali.'

 

Raccolta Fondi ANCI

c.c. intestato a Anci - Solidarietà
IBAN: IT 27 A 06230 03202 000056748129
causale ‘Emergenza Haiti'

 

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