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La Locandiera

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ocandieraL'Associazione culturale "Marionette senza fili" presenta: LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni
23 e 24 maggio 2009 - Teatro Principe

23 e 24 Maggio 2009
Sabato ore 21:00 - Domenica ore 18:00

"La Locandiera" di Carlo Goldoni - 1750

Note di Regia

La storia si incentra sulle vicende di Mirandolina (MICAELA SANGERMANO), un'attraente e astuta giovane donna che gestisce a Firenze, con l'aiuto del suo cameriere Fabrizio (ALESSANDRO PINCI), una locanda ereditata dal padre.
Mirandolina viene costantemente corteggiata da ogni uomo che frequenta la locanda, e in modo particolare dal marchese di Forlipopoli (MASSIMILIANO BOSSI), un aristocratico decaduto a cui non rimane nient'altro se non il prestigioso titolo nobiliare, e dal conte d'Albafiorita (FRANCESCO LAVORGNA), un mercante che arricchitosi, è entrato a far parte della nuova nobiltà. I due personaggi rappresentano gli estremi dell'alta società veneziana del tempo.
Il marchese, avvalendosi esclusivamente del suo onore, è convinto che basti la sua protezione per conquistare il cuore della bella. Al contrario, il conte, crede che così come ha comperato il titolo, possa procurarsi l'amore di Mirandolina acquistandole numerosi regali. L'astuta locandiera, da buona mercante, non si concede a nessuno dei due, lasciando intatta l'illusione di una possibile conquista. I nobili clienti, invaghiti, tardano a lasciare l'osteria, e così facendo contribuiscono alla crescita del profitto della locanda.
L'arrivo del Cavaliere di Ripafratta (GIAMPIERO MARROCCO), un aristocratico altezzoso ed un misogino incallito che disprezza ogni donna, sconvolge il fragile equilibrio instauratosi nella locanda. Il Cavaliere, ancorato alle sue origini di sangue blu, lamentandosi del servizio scadente della locanda, detta ordini a Mirandolina, e rimprovera il conte ed il marchese di essersi abbassati a corteggiare una popolana.
Mirandolina, ferita nel suo orgoglio femminile e non essendo abituata ad essere trattata come una serva, si promette di far sì che il cavaliere s'innamori di lei.
In breve tempo, riesce nel suo intento: il Cavaliere cede, e tutto il sentimento d'odio che provava si tramuta in un appassionato amore che lo tormenta. Proprio il suo disprezzo verso il sesso femminile lo ha reso vulnerabile alle malizie della locandiera, poiché non conoscendo le armi nemiche non ha potuto difendersi.
Mirandolina, però, lo rifiuta appena vede che il suo gioco le sta sfuggendo di mano: il marchese ed il conte, notando le speciali attenzioni di Mirandolina rivolte al cavaliere, bruciano di gelosia e vogliono vendicarsi del loro comune rivale in amore. Il cavaliere dilaniato dai due sentimenti contrastanti, non vuole far sapere che è caduto vittima dei lacci di una donna, ma freme ansiosamente di avere la locandiera per sé, ed è disposto perfino a usare la violenza per realizzare il suo fine.
Rallegrano la scena due particolari commedianti che si fan scambiare per dame, Ortensia (VALENTINA RIZZI) e Dejanira (SERENA SPIDALIERI), ed il servo del Cavaliere (GABRIELE FARINACCI) che resterà anch'esso intrappolato nella tela della bella locandiera.
In tutto questo marasma di azioni e sentimenti, l'unico a dover subir tutto è sempre e solo il povero Fabrizio, che sperando nel giudizio di Mirandolina, freme di gelosia, e trattiene l'intima ira. Riuscirà Mirandolina ad uscire dal complesso gomitolo di passioni?

Un cast davvero eccezionale, ove si notano l'esperienza, la presenza scenica, ed il talento di tutto gli attori.
Un scenografia (Rosita Bellotti) realistica, ci fa vivere tutte le vicende nel cortile, la sala pranzo della locanda, il tutto condito da una attenta Direzione di scena (Chiara Tomassi), da costumi e trucchi spettacolari e da suggestive musiche di Mozart e Vivaldi. Ogni singolo componente registico dello spettacolo, è stato infine coeso e impreziosito, dall'attenta supervisione dell'Assistente alla Regia (Federica Di Stefano)...
...per una produzione di cui ne sono davvero fiero.
il Regista

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